Relazione tecnico morale finanziaria 2013-2014

Introduzione del Presidente (Luca Tumedei):

La nostra Sezione conta attualmente 271 soci iscritti ( 22 in piu’ rispetto all’anno passato) di cui 91 lupetti (46 maschi e 45 femmine), 81 esploratori (36 maschi e 45 femmine) e 43 rover (23 maschi e 20 femmine).

Gli adulti iscritti alla Sezione sono stati 56 (28 maschi e 29 femmine), 2 in piu’ rispetto all’anno precedente. Di questi adulti 30 (1 in piu’ dell’anno passato) in servizio diretto in unitá.

Il comitato di Sezione si è riunito quest’anno, ad esclusione della pausa estiva, mediamente ogni due settimane provvedendo alla pubblicazione del verbale delle riunioni stesse entro i 7 giorni seguenti tenendo fede a quanto promesso e rispondendo prontamente alle richieste di aiuto e supporto mosse dalla sezione.

Introduzione del Commissario (Luca Montanari):

Consiglio di sezione:

L’anno scout ha visto il consolidamento di quanto già iniziato l’anno prima. Abbiamo innanzi tutto rinnovato il Consiglio eliminando doppi ruoli e con maggiore esperienza siamo riusciti ad affrontare le sfide per il nuovo anno.

Abbiamo svolto 16 riunioni di Consiglio redigendo un verbale ad uso interno e lavorato tanto sia via telefono sia via mail. Abbiamo svolto alcune riunioni senza il Coordinatore Senior per agevolare anche la logistica: durante queste riunioni abbiamo toccato prettamente argomenti educativi o relativi ai gruppi.

Abbiamo consolidato le tre macro-azioni dell’anno precedente: dare il più possibile uniformità alle azioni dei gruppi attraverso le 5 aree, creare la struttura del clan, presenza forte di un coordinamento centralizzato.

Il CoSez in questo ultimo anno del trienno dovrà, per tempo, verificare in sede di gruppo e consiglio la corretta programmazione delle attività bilanciandole con le esigenze educative e dei capi tenendo conto di 2 principi inderogabili: più aria aperta e un bivacco al mese con 1 week end libero.

Nomine capi:

Sono state fatte 5 nomine di CU e VCU impostando la regola, come da regolamento, che prevede la possibilità di nomina dopo aver conseguito almeno il PLF. Vi è stato un basso  turn-over di CU: 1 CU che ha lasciato l’incarico a inizio anno e 1 che nel corso dell’anno hanno lasciato l’incarico.

Da fare:

Ci sono alcuni punto ancora da avviare e molti già avviati: in particolare occorrerà lavorare su tradizioni, snellire PE, abbiamo iniziato a rendere autonomi i gruppi nel loro lavoro, occorre continuare a lavorare relativamente alla formazione dei CU come primi formatori dello staff, occorre continuare a lavorare sulla programmazione sinergica con la sezione (calendari, aria aperta)Es: Riunione Capi Unità del 18 maggio,  trovare figure adatte ai coordinamenti, proporre momenti di formazione non istituzionale adatte alle esigenze degli adulti. E’ stato riproposto con scarsi risultati l’hike metodologico.

Inoltre occorre lavorare sulle tradizioni per censirle ed allinearle alla nostra modalità educativa (es. includenti, no alcool, ecc. Ricordo che la legge prevede che la somministrazione ai minorenni di alcool sia un reato).

I reparti, come hanno già rincominciato a fare lo scorso anno in maniera maggiormente quantificabile dovrebbero riprendere l’uso delle uscite che da troppo tempo non vengono effettuate ma ci si “fossilizza” su molte riunioni.

Branche:

Quest’anno non sono stati trovati coordinatori di branca da nominare poichè non vi erano persone individuabili che non avessero già un importante ruolo in sezione. Pertanto le branche hanno lavorato insieme solo al San Giorgio coordinati dal Consiglio. La Branca R ha proposta anche un’attività per la Sezione il giorno della chiusura.
Sicuramente il coordinamento da un valore aggiunto alle attività che proponiamo ai nostri ragazzi, credo in particolare per la branca R, il quale ha iniziato anche a gestire i Rover In Servizio con apposite riunioni con i CC e il CoSez per improntare la modalità seguendo il documento nazionale sul servizio, scegliendo la modalità di servizio e i tempi, in accordo con i CG seguendo attentamente le esigenze degli staff. Alcuni rover, purtroppo hanno potuto fare un servizio molto breve o addirittura non farlo a causa di alcuni disguidi di comunicazione tra CG, staff e CC e troppe esigenze simili da parte dei rover stessi.
Sono state proposte due officine e molti rover hanno partecipato ad altre officine. C’è stato un incremento di partecipazione ai Tecnicamp, possiamo fare sicuramente di meglio. Abbiamo fatto notare come sezione la diffcoltà nella gestione delle iscrizioni al Tek, quest’anno dopo molti anni, hanno partecipato in staff al Tecnicamp base centro ben 3 soci adulti della sezione.

Sezione:

Le attività di sezione sono state svariate sia per soci adulti e giovani, sia solo per adulti. Esse sono state:  apertura, bivacco passaggi, bivacco adulti, san giorgio, chiusura con crescentine,  hike metodologico+pic nic di fine anno scout.

In quasi tutte le attività grosse il CoSez ha chiesto supporto al CoS (apertura, passaggi, san giorgio e chiusura) dal punto di vista logistico: es: noleggio pullman, affitto strutture, e abbiamo per la prima volta nominato il Capo Campo (decidendo che fosse un membro di CoS) su cui verteva la responsabilità logistica in accordo con CoS e CoSez) e il libretto del campo/giornata per adulti. Le verifiche, anche dei gruppi e del clan, sono state tutte molto positive: le criticità riscontrate sono state minime e di carattere organizzativo personale e/o operative. Sicuramente la gestione della chiusura è stata un banco di prova per la nostra sezione, ci ha permesso di capire le modalità e in futuro di migliorare.  Abbiamo anche testato una nuova location per le uscite di Sezione che è piaciuta molto a tutti.

Formazione istituzionale e non istituzionale:

Quest’anno solo 1 socio adulto ha partecipato alla sessione della RER sulla prevenzione degli incendi.

Sono andati al campo scuola 6 soci di cui 5 formati al PLF, 1 al SLF come CR.

Programmazioni e calendari:

Il livello di programmazione è molto buona, alcuni capi fanno ancora fatica a stare nei tempi e a maneggiarla efficacemente e a darne un vero e proprio riscontro pratico e che sia utile sia alla programmazione generale e di verifica delle attività. In generale le unità non verificano la PE con la dovuta attenzione e con il senso ciclico su cui occorre basare la nuova programmazione. Per questo non sono state chieste nuove PE educative trimestrali e per il periodo estivo ma solo degli aggiornamenti, molte volte non sono comunque state aggiornate.

Inoltre, le PE in alcune unità sono troppo elaborate e faragginose: occorre ripensare uno schema comune di PE per omogenizzarsi e renderla più facile in fase di compilazione e fruibile in fase di programmazione.

Quasi tutte le unità utilizzano lo schema di analisi della situazione prodotto dalla Ri.Ca. dello scorso anno.

La sezione, al contrario dello scorso anno ha promosso un calendario più libero e meno denso ma ciò ha provocato molte sovrapposizioni e addirittura siamo stati costretti ad annullare l’hike metodologico nella sua formula e data originaria. Durante la Ri.Ca. del 18/5 è emerso che sarebbe meglio avere un calendario più stringente.

Molte unità inoltre continuano, nonostante i passi avanti  a non effettuare un’ uscita con pernottamento al mese. Alcune unità hanno fatto pochissime uscite e questo dispiace poichè crediamo tutti che i bivacchi portino maggiori benefici alle nostre PE, in particolare per raggiungere quegli obiettivi che oggettivamente in una riunione in sede non puoi andare a toccare. Inoltre pochè unità hanno lavorato veramente sull’obiettivo di sezione di “aria aperta” cercando di superare anche alcuni limiti dei capi per far vivere ai ragazzi maggiormente l’avvetura,  alcune unità addirittura congegnano le proprie uscite in base a delle “tradizioni” della serie: si è sempre fatto così e non in base alle esigenze educative.

PerCorso Senior 2012-2013:

Il PerCorso Senior ha visto la partecipazione di ben 31 partecipanti di cui 13 della Sezione di Bondeno cui abbiamo fornito supporto. I nostri partecipanti interni hanno svolto 3 riunioni serali e il bivacco durante il quale è stato fatto il progetto di servizio verificato a fine gennaio. Su 17  partecipanti hanno richiesto l’iscrizione in 12 tra staff e clan.

Liste di attesa:

Abbiamo continuato a gestire le liste di attesa in maniera centralizzata, abbiamo alzato, in base alle delibere di comitato, i numeri delle unità facendo gestire le chiamate ai CG, abbiamo fatto fare ai futuri cuccioli una giornata di prova durante la chiusura.

Promesse capi, nomine ed encomi:

Sono state fatte 4 promesse capi al San Giorgio. Non sono state concesse onoreficienze nè semplici nè solenni.

Organigramma:

Abbiamo continuato a chiedere a tutti gli incontri di sezione le disponibilità, le abbiamo raccolte anche se con difficoltà perchè alcuni situazioni si sono definite solo successivamente alla chiusura: purtroppo non siamo riusciti quindi a fornire gli staff definitivi entro la chiusura ma poco dopo, in ogni caso prima delle partenze per i campi estivi. Questa modalità che vede il CdS dover svolgere colloqui con quasi tutte le persone interessate è un pò più lungo del classico giro di tavolo ma si può andare in maggiore profondità.

Si era creata una situazione di crisi relativamente alle compagnie ma sono state risolte per il meglio.

Gruppo 1 “Born to be one”:

Introduzione Capo Gruppo BO 1 – Simone Rodio:

La mia presenza nel Gruppo risale ormai a qualche anno, dal 2011, nei ruoli di Vice Capo Compagnia (1 anno) e poi come Vice Capo Reparto (1 anno). Non sono di primo pelo alla presenza in staff nelle diverse Branche e ho avuto modo di sperimentare diverse dinamiche di Gruppo in tutti e tre i Gruppi che la Sezione di Bologna offre, in periodi differenti. Mi sono accinto a sperimentare il “nuovo” ruolo di Capo Gruppo, nell’anno appena conclusosi, nel Guppo 1, di cui già facevo parte, di cui già conoscevo diversi membri, ma che era nel pieno di nuovi arrivi ed ha rappresentato per me una sfida nel acquisire competenze o incarichi da un punto di vista diverso, che non avevo mai avuto modo di consolidare. L’inserimento di coloro che entravano a far parte del “mondo adulto” per la prima volta, così per chi proveniva da altri gruppi non è stato difficoltoso, e ci siamo poco a poco conosciuti reciprocamente tutti con voglia di fare. La partecipazione da parte mia alla vita degli Staff, alle attività delle Unità, la conoscenza di quali fossero le esigenze, sia pratiche che no, l’inserimento nelle tre realtà che ci compongono, non sono state estremamente spontanee. Ė stato necessario “studiarci” un po’ e insistere per forzare la mia presenza, per potermi fare spazio e essere utile divenendo a conoscenza del mondo che, inizialmente, sembrava “loro” e inaccessibile, a volte estremamente difeso. Cercando al contempo di non essere troppo invandente e di farmi sentire presente, non senza alcuni momenti di aperto confronto via via ci siamo presi le misure. Non è stato un anno facile e minimale per novità: Riccardo ha iniziato l’anno nel doppio ruolo di Capo Compagnia ed Incaricato Regionale L; Emilio è subentrato nel ruolo di Capo Reparto a Iolanda ad attività in corso, come programmato, ma in un Reparto di cui era membro per la prima volta, con uno staff sì numeroso, e volenteroso, ma dall’esperienza , non ancora affermata; Valerio, già Capo Branco da tempo, accoglieva due senior Riccardo e Francesco. Il primo impegnato da studio-lavoro, il secondo all’ultimo anno delle Superiori. Jasmine, Vice Capo Branco più che capace, nell’ultimo anno è stata presa anche dalla Laurea, mentre Silvia ha raggiunto lo Staff a Febbraio, tornando dagli studi all’estero.

La determinazione a offrire uno scoutismo di qualità, la voglia, l’impegno di tutti, e senza dubbio non secondario quanto si sono messi in gioco fin da principio i senior, hanno contribuito a far procedere l’anno e le attività verso risultati positivi.  Ė un Gruppo in evoluzione e crescita nelle modalità di confronto e pratiche. Sono sicuramente diverse le miglìorie che si possono apportare, ma, l’inevitabile evoluzione, dettata dalla presenza sia di persone già affermate, che di persone “nuove” ,  che hanno voglia di cimentarsi, mettersi in discussione ed essere ragione di crescita collettiva, sono motore di un processo in atto. Non è già dato chi siamo e dove andiamo, se non che vogliamo essere Scout con la “S” maiuscola, ma siamo all’opera per farlo assieme e sempre meglio.

Minima Entità Educativa

Le tre Unità utilizzano la Programmazione Educativa e delle aree del PEG come strumento utile all’individuazione delle esigenze dei singoli e dell’Unità in toto, per definire quindi gli obiettivi, generali e  specifici, per finalizzare le attività da realizzare. Per alcuni, prevale ancora l’aspetto gravoso della stesura della Programmazione, come consegna intimata, come “documento” la cui “forma” predomina su “sostanza”, fruibilità, categoria mnemonica, accessibilità a tutti,  sintesi. Le programmazioni sono ancora poco utilizzate, in particolare da Branco e Reparto, come mezzo per individuare “strumenti” pratici definiti e concreti, più che genericamente citati, per il raggiungimento degli obiettivi, alla calendarizzazione delle attività, a fare un “piano”. Il Pfs è ancora utilizzato in maniera un po’ collaterale, saltuaria e forzata, non per tutti è chiaro come funziona, ma quest’anno si sono fatti passi avanti, si comincia ad applicare.

Ė da migliorare il rispetto delle scadenze e la programmazione educativa può essere resa ancora più snella e fruibile.

Con una metafora bellica, il Gruppo se la cava bene con la tattica, sul campo e nel momento di effettivo intervento immediato, ma è recalcitrante alla determinazione di una strategia lungimirante sia per le Unità che per il Gruppo.

Tutte le unità hanno valutato e aderito all’Attività Nazionale, individuandone dei punti confacenti le proprie finalità. Hanno svolto solo in parte le attività proposte, o parte di esse, riadattandole alla propria esigenza, non sempre nei tempi definiti dall’AN. Ė stato necessario incoraggiare le adesioni sul sito nazionale, e rammentarne la necessità per poter prendere parte all’espressione di un parere in merito al questionario relativo.

Obiettivi di gruppo: dalla analisi educativa di gruppo sono emersi gli obiettivi su cui il gruppo ha lavorato insieme nei momenti comuni o cui le Unità avrebbero avuto interesse di perseguire pur non con occasioni insieme durante l’anno.

Alla GdP abbiamo fatto attività sull’educazione all’essenzialità, da diversi punti di vista, riferiti oltre che alla realtà scout anche nella vita quotidiana; è stata inoltre messa in atto, in versione “sintetica”, legata agli obiettivi del millennio WAGGGS l’attività proposta.

Al San Giorgio abbiamo trascorso la mattina della Domenica in attività di LB: divisi, almeno per parte del tempo nelle tre Unità “future”. Il Reparto ha provveduto a preparare e cucinare la fagiolata su tripodi gestiti Pattuglia. La Compagnia è intervenuta per aiutare. Contestualmente i Rover che terminavano o davano il via al Servizio presso il Branco hanno svolto con esso l’attività con cui veniva confezionato un presente per ciascun membro del Gruppo.

Rover in servizio: l’organizzazione dei servizi in unità è stata tardiva, sia per questioni legate al calendario annuale ed al procrasinato inizio dell’anno scout, che per difficoltà a individuare quali e quanti Rover dovessero svolgere servizio. La richiesta di accoglienza dei Rover negli Staff è stata molto a ridosso della data d’inzio del servizio ed inoltre vicina al periodo natalizio. Gli staff già numerosi ma “nuovi” o presi da trovare un equilibrio al loro interno sono stati poco agevolati. Per venire incontro al Reparto e grazie alla disponibilità dello Staff del Reparto 5 una nostra Rover ha fatto servizio nell’altro Gruppo. I rover che hanno svolto servizio sono stati:

Francesca : da Gennaio a Marzo presso il Reparto 5;

Gavriel : da Dicembre alla GdP presso il Branco;

Andrea : dalla GdP fino al 3 Maggio presso il Branco;

Niccolò  : dal bivacco del 5-6 Aprile fino a fine anno  presso il Reparto;

Marcello: dal San Giorgio fino a fine anno presso il Branco;

Minima Entità Territoriale

Circa la metà dei ragazzi del gruppo proviene dalla zona di competenza della sede. I ragazzi conoscono solo in parte il quartiere ma, a parte pochi, lo vivono principalmente per le attività scout. Il Gruppo è conosciuto in Quartiere, soprattutto però dai responsabili politico-amministrativi, con cui i rapporti sono sostanzialmente buoni e di reciproco rispetto. Nulla va oltre la richiesta di partecipare alle occasioni di ” rappresentanza” un paio di volte l’anno. Non esiste altra forma di visibilità sul territorio ad eccezion fatta per la Polisportiva Pontelungo. Con questa abbiamo un dialogo più stretto, siamo presenti negli spazi verdi. Inoltre a nostra disposizione è presente un container con funzione di magazzino. In diverse occasioni durante l’anno si sono dimostrati disponibili e pazienti di fronte ala nostra caotica presenza.

Non abbiamo potuto partecipare alla Castagnata con i ragazzi perché è stata lo stesso giorno del Bivacco dei Passaggi, ma alcuni Senior sono riusciti ad assicurare una minima presenza all’evento.

Abbiamo partecipato alla Festa del 2 Giugno al Centro Sportivo Barca, dove è stata svolta un’attività di educazione ambientale. Era nostra intenzione aprirci a chi volesse passare un po’ di tempo con noi, ma nessuna “pubblicità” è stata facilitata dall’amministrazione di Q.re e della Festa e pertanto lo svolgimento dell’attività è stato focalizzato su di noi.

Abbiamo fatto la Chiusura di Sezione alla Polisportiva Pontelungo.

Minima Entità Gestionale

Da inizio anno, con l’entrata in vigore delle modalità di gestione economica di Sezione, ogni unità era a disposizione di 200€, ed il Gruppo di ulteriori 600€.

Il Branco ha iniziato l’anno scout con un debito nei confronti della Sezione da ridurre e saldare, contratto per la risoluzione di disguidi incorsi durante le Vacanze di Branco 2013.

Non si è raggiunto un accordo condiviso in Gruppo sull’attuazione di un “Autofinanziamento di Gruppo” nel periodo di fine anno – Natale. Lo Staff di Branco ha espresso difficoltà a coordinare un branco numeroso di cui molti Lupetti al primo anno, ha insistito per non fare autofinanziamento di Gruppo e non ne ha svolto uno di Unità. Il Reparto si è organizzato autonomamente per realizzare un autofinanziamento. La Compagnia ha trovato qualche espediente per raccimolare il denaro occorrente ad integrare le quote del Campo Invernale; Riccardo (CC) ha ribadito la difficoltà per una Compagnia di svolgere fruttuosi autofinanziamenti come quelli possibili nell’ultima parte dell’anno, soprattutto se non svolgendoli di Gruppo.

Nella prima parte dell’anno 2014 il Branco, già in debito con la Sezione, ha avuto necessità di chiedere un anticipo di 150€ per la casa delle VdB. Questo è stato anticipato dalla Sezione detraendolo dal credito di Gruppo come Cassa di Gruppo, portando la Cassa a 450€.

Cerchiamo di mantenere i costi delle attività il più accessibile possibile, le quote delle uscite sono di solito tra i 20 e i 25 euro. La quota della GdP è stata di 26€ + 1€ (Penny); così facendo siamo andati perfettamente in pari con i costi dell’uscita.

Il Branco ha poi svolto un redditizio autofinanziamento in data 15 Marzo.

Il 12 Aprile è stato svolto un Autofinanziamento di Gruppo, articolato in modo da consentire che la parte del ricavata dalla vendita di Uova di Pasqua soddisfasse il corrispettivo di Sezione, ed inoltre desse possibilità al Gruppo di accantonarne un’altra quota con la vendita di miele biologico.

A Maggio durante il Bivacco di Branco, presso la Base Scout, è stata smarrita la cassa di Unità contenente al suo interno il Libro dei Conti, gli scontrini ed una cifra non insignificante di danaro, di cui parte finalizzata a saldare il debito di 150€ con il Gruppo. Fortunatamente il ricavato dall’Autofinanziamento di Gruppo non era ancora stato ripartito tra le tre Unità ed è stato possibile detrarre il debito dalla quota spettante. Quindi il Gruppo si è offerto di agevolare le imminenti necessità economiche di Branco con la Cassa di Gruppo, una volta concordata una modalità e tempistica di restituzione dell’anticipo. Incomprensioni e sottovaluazioni della gestione della contabilità hanno portato il Reparto ad anticipare parte di tale “finanziamento” per conto del Gruppo con la Cassa di Unità, non si è tenuta traccia di chi avesse dato o ricevuto denaro da chi e per cosa. Difficile è stato risalire a come fossero andati diversi prestiti ed anticipi concatenati, ma è stato a fatica possibile. Attualmente la Cassa di Branco  debitrice di 395€ verso la Cassa di Gruppo, che ammonta a 205€.

L’aggiornamento della contabilità on-line nel file Drive in condivisione con la Tesoriera di Sezione, Michela, è stato utilizzato debitamente solo dal tesoriere di Reparto, Lorenz, che è stato preciso e costantenella rendicontazione. Le altre Unità si sono dimostrate incostanti e lacunose. Questo aspetto dovrà essere curato e rivalutato per il ruolo non trascurabile sugli effetti verso le attività.

Confrontandoci a Consiglio di Gruppo per eventuali circostanze future si è giunti alla conclusione che il fine della Cassa di Gruppo è in primo luogo la progettualità economica del Gruppo ed inoltre deve poter svolgere la funzione di “cuscinetto” in caso di bisogno. Pertanto, qualora dovessero verificarsi episodi analoghi, fin quando per l’Unità sarà sostenibile una spesa o mancanza di denaro, senza influire sulle attività educative in maniera drastica, allora se ne farà carico autonomamente. In caso contrario potrà rivolgersi al Gruppo che deciderà se essere di sostegno con autofinanziamenti o con la Cassa di Gruppo. Quando la cassa di Gruppo verrà utilizzata come “cuscinetto” si deciderà, di volta in volta, in che tempi dovrà essere restituito il debito in base all’entità.

Il Branco e la Compagnia devono migliorare la gestione della contabilità.

I ragazzi che hanno problemi per coprire i costi delle attività sono stati aiutati dalla sezione, come previsto dal fondo specifico.

Nell’ anno scout 2014-15 viste le necessità economiche emerse sarebbe opportuno che il Gruppo stendesse un piano di autofinanziamenti, e che affrontasse i periodo natalizio come propizio. O entro Natale il Branco metterà in atto almeno un autofinanziamento per restituire non meno di metà del debito con la Cassa di Gruppo, o il Gruppo ne farà uno che coinvolgerà anche il Branco nella realizzazione. Qualora dal Ritorno dalle VdB, CE, ER la situazione economica si presenti più rosea di quanto non fosse a Giugno si stenderà col Piano di Gruppo un modo idoneo di affrontare la questione.

Minima Entità di Sviluppo

Branco e Reparto da inizio anno arricchite di nuovi ingressi e favorite da una buona adesione alle attività sono rispettanti lo standard numerico nazionale. Nell’anno 2014-2015 il reparto avrà a disposizione i numeri per l’apertura di una nuova pattuglia femminile, mentre il Branco sarà arricchito di nuovi ingressi, per far fronte alle eventuali perdite e mantenere uno standard numerico elevato, finalizzato ad un incremento numerico del Reparto dei prossimi due anni. In accordo con gli staff e secondo un progetto di crescita è desderio far crescere una o due Ptg Brownsea, con il supporto di tutto il gruppo.

Minima Entità Formativa

Emilio ha fatto successione nello Staff di Reparto, ed è divenuto CU a seguito di Iolanda alla GdP. Emilio ha conseguito la Testa di Moro ed ha partecipato al secondo livello di formazione. Lorenzo P ha partecipato al primo livello di formazione. Silvia non ha fatto il PLF e lo deve fare.

Gruppo 2 “Avalon”:

Introduzione Capo Gruppo BO 2 – Miriam Aiello

Quest’anno il gruppo ha vissuto molte novità, a partire dalla presenza di un nuovo CG ed alla costituzione di staff nuovi e molto numerosi. Ho vissuto il mio ruolo in modo prevalentemente sereno, con un po’ di difficoltà in alcuni momenti, legati principalmente al dover reperire informazioni logistiche dai capi  (adesioni ad eventi, consegna di programmazioni educative o simili), mentre sono sempre stata messa al corrente sull’andamento delle unità durante i consigli di gruppo. Indubbiamente il ruolo di capo gruppo dà grandi soddisfazioni,, è però necessario creare rapporti non solo con tutti i singoli capi, ma anche con i ragazzi, cosa che sono riuscita a fare con i rover ed i lupetti (ho partecipato al campo invernale di compagnia, alle vdb ed alcune riunioni di branco ) ma purtroppo non con gli esploratori, poichè ho cercato di dedicare più tempo a chi aveva più bisogno del mio supporto. Il prossimo anno sicuramente avrò occasione di partecipare anche  ad alcune attività di reparto. Il clima tra i ragazzi del gruppo è molto positivo, i ragazzi delle tre unità si conoscono  bene, stessa cosa per quanto riguarda i capi, nonostante il fatto che per molti di noi fosse il primo anno di esperienza all’interno del gruppo si è creato un clima sereno e collaborativo. Ho cercato di rendere i consigli di gruppo poco pesanti e di non creare sempre la situazione “seduti ad un tavolo di fronte ad un computer”, cosa che comunque a volte è necessaria. Siamo riusciti a creare situazioni conviviali in cui è stato  possibile respirare un clima di famiglia felice, sicuramente stiamo andando nella giusta direzione per  diventare un gruppo sempre più affiatato.

Minima Entità Educativa

Dall’analisi educativa di inizio anno sono stati individuati questi tre obiettivi  di gruppo su cui concentrarsi maggiormente:

Educazione alla pace

1.2.3.5 Interiorizzare la pace come valore, riconoscendola  come dimensione essenziale della vita dell’individuo e della convivenza tra gli individui e tra le diverse comunità

Educazione alla comunicazione interculturale

1.2.2.2. Conoscere culture diverse dalla propria, ponendole su un piano paritetico rispetto alla propria

Educazione alla creatività e alla fantasia

3.4.2. Saper dare risposte in termini operativi alle nuove situazioni che si presentano

La Giornata del Pensiero è stata incentrata sull’obiettivo sull’educazione alla pace, sul quale abbiamo svolto un’attività ma dalle verifiche è emerso che l’obiettivo non è stato compreso appieno dai ragazzi.

Le unità hanno lavorato poco sull’obiettivo, quindi si può considerare non raggiunto

Branco e reparto hanno lavorato poco circa l’obiettivo sulla educazione alla comunicazione interculturale, ad ogni modo abbiamo avuto l’occasione di fare attività con i ragazzi del centro anni verdi, che sono quasi tutti ragazzi provenienti da culture differenti da quella italiana, mentre la compagnia ha svolto servizio all’estate rover con una comunità di immigrati. Sia il branco che il reparto ha lavorato bene circa l’obiettivo sulla educazione alla creatività e alla fantasia, in particolare il reparto ha basato la programmazione del primo trimestre attorno a questo obiettivo, ed il branco vi ha lavorato sopra durante tutto l’anno, in particolar modo alle vacanze di Branco.

Infine abbiamo inserito nel piano di gruppo l’obiettivo di sezione che prevede di adattare i numeri delle unità agli standard nazionali.

Per quanto riguarda le programmazioni educative quest’anno ci sono state un po’ di difficoltà. Nessuna unità ha fatto programmazione nel secondo semestre, e le programmazioni del primo trimestre sono giunte abbastanza in ritardo, mentre quelle dei campi estive sono state realizzate puntualmente.

Le programmazioni educative toccano tutte le aree PEG, vi è stata un po’ di difficoltà da parte del reparto nel concentrarsi su tutte le aree.  Il percorso di formazione spirituale è stato inserito nelle programmazioni educative, ma risulta poco fruibile e funzionale.

I ragazzi con situazioni problematiche, familiari o personali, presenti in gruppo sono stati seguiti da parte dei propri capi, che si sono impegnati ad instaurare un rapporto di fiducia e  dialogo con i familiari.

Per quanto riguarda partecipazione agli eventi regionali il branco ha partecipato alla caccia regionale dei consigli di Akela, il reparto al corso capi pattuglia ed al crb, la compagnia ha partecipato al car regionale, con poco entusiasmo da parte dei rover, e non alla pasqua rover regionale, vi è la necessità di stimolare i rover in modo che riescano a mettersi in gioco in situazioni che inizialmente non ritengono congeniali.

Il Branco quest’anno non ha partecipato all’attività nazionale, mentre il reparto si.

Tre esploratori hanno partecipato al tecnicamp e quasi tutti i rover alle officine, inoltre la compagnia ha organizzato un’ officina alla base scout sul tema “Universo”

Circa i rover in servizio quest’anno vi sono state un po’ di difficoltà.

Dei sei rover al terzo anno, Sirah, Stella, Fra, Elena, Adamo, Leo solamente tre hanno svolto servizio in unità, di cui due all’interno dei gruppo, Fra in branco, Elena in reparto, e Sirah nel reparto del bologna 5.

Sirah desiderava svolgere servizio in branco, il quale però purtroppo non era disponibile ad accogliere un rover in servizio, viste le modifiche avvenute all’interno dello staff durante la seconda parte dell’anno.

Tutte e tre le rover sono state contente del servizio, è stata per tutte una bella esperienza e un’ occasione per mettersi in gioco.

Per quanto riguarda Adamo, Leo e Stella non hanno potuto svolgere il servizio per il poco tempo a disposizione, bisognerà il prossimo anno calendarizzare meglio i servizi.

Abbiamo fatto due attività di link badge durante l’anno, una alla gdp ed un’altra al San Giorgio. I lupetti e gli esploratori che passeranno rispettivamente in reparto ed in compagnia sono stati contenti delle attività, sono piaciute e si sono sentiti ben accolti.

E’ stato fatto decisamente un buon lavoro!

Dobbiamo ancora fare una riflessione di gruppo sulle tradizioni, in particolare sulla tradizione della grolla in compagnia, che prevede l’uso di alcolici.

Abbiamo istituito una tradizione di gruppo sui passaggi che prevede che i ragazzi passanti scrivano su un pezzetto di stoffa un pensiero nella notte dei passaggi, per poi condividerlo con il gruppo la mattina successiva cucendolo su un telone di stoffa, in modo che tutto il gruppo sia coinvolto nel momento di crescita di ogni ragazzo.

Minima Entità Territoriale

La maggior parte dei ragazzi del gruppo proviene dal quartiere Savena. Quest’anno abbiamo consolidato i rapporti con il Centro anni Verdi con cui condividiamo la sede, ed abbiamo intrapreso una collaborazione con Selenite, una associazione che si occupa di attività all’aria aperta e natura. Con il centro anni verdi abbiamo svolto un progetto promosso dal garante dei diritti dell’infanzia della regione Emilia Romagna, in particolare il tema delle attività proposte riguardava il diritto all’espressione ed hanno partecipato i lupetti dell’ultimo anno e gli esploratori del primo anno (stesse fasce di età dei ragazzi del centro anni verdi) . Lavorare con il centro anni verdi è stato difficile, i tre incontri svolti sono stati organizzati e tenuti principalmente da noi, che ci siamo trovati in difficoltà a dover gestire anche i loro ragazzi. Il progetto prevedeva un’ attività conclusiva che consisteva nella realizzazione di un murales, per vari motivi logistici l’attività non si è conclusa, ai nostri ragazzi non è rimasto nulla da questo progetto e noi capi ci siamo trovati male e in diffcoltà nei rapporti con gli educatori del cav. Questo prevalentemento perchè le attività educative che proponiamo ai ragazzi hanno standard molto alti, e trovarsi a lavorare con un gruppo con standard diversi ci ha creato parecchie difficoltà. Personalmente sono dell’idea di continuare ad avere buoni rapporti con il centro anni verdi ma di non creare nuove collaborazioni per gli anni futuri, ci sono tante altre associazioni che si occupano di educazione sul territorio, potremmo cercare di creare contatti con chi ha una impostazione un po’ più simile alla nostra.

Per quanto riguarda invece i rapporti in termini di condivisione degli spazi con il centro anni verdi , non si sono verificati problemi, ritengo che dover comunicare la nostra presenza in sede ogni volta sia un po’ eccessivo, ma comprendo il senso di questa regola visti i precedenti degli scorsi anni. Magari in un futuro si potrebbero rivedere gli accordi e rendere questa regola meno rigida.

Per quanto riguarda la collaborazione con l’associazione Selenite inizialmente mi è risultato tutto poco chiaro, ad inizio anno qualcuno (Liuc? Vale?) aveva preso contatti con questa associazione  per partecipare insieme ad un progetto chiamato “tutta un’altra storia, la mia” realizzato da VolaBo (la rete di associazioni di volontariato del territorio bolognese). L’obiettivo del progetto era quello di promuovere rapporti tra diverse associazioni, in particolare noi ed anche il cav eravamo inclusi assieme in questo progetto come partner di Selenite. Le attività sono state proposte ai ragazzi del reparto. L’obiettivo non è stato in nessun modo raggiunto,  i ragazzi del reparto hanno svolto una attività di sistemazione della recizione dell’orto (gestito appunto da Selenite) che si trova nel cortile della sede.  A fine anno era prevista una giornata di attività in quartiere da proporre ad altre associazioni di altri quartieri partecipanti allo stesso progetto, ci è stato chiesto da selenite e cav di programmare ed organizzare le attività, ma poi il tutto è saltato per uno sciopero degli autobus. Mantenere i rapporti con Selenite per me  è stato stressante, troppo spesso la responsabile mi telefonava per propormi attività di manutenzione nell’orto , nonostante il fatto che inizio anno avessimo calendarizzato le attività da fare insieme.

Sicuramente le attività proposte da Selenite sull’educazione ambientale e la vita all’aria aperta sono belle e molto valide, per il prossimo anno mi piacerebbe mantenere rapporti con loro, però in modo diverso, escludendo la manutenzione dell’orto, che è un grande impegno al quale le unità non hanno tempo di dedicarsi, ma magari partecipando alle passeggiate ed alle attività sulla natura che Selenite propone a gruppi di ragazzi.

Da piano di gruppo  tutte e tre le unità avrebbero dovuto fare  almeno una attività in quartiere, per dare la possibilità ai ragazzi di iniziare a vivere di più il territorio e per fare visibilità, non è stato fatto, bisognerà lavorarci il prossimo anno.

Minima Entità Gestionale

Con il nuovo sistema di gestione delle casse di gruppo e di unità abbiamo iniziato l’anno con 600 euro in cassa di gruppo e 200 euro per ogni unità. La cassa di gruppo è destinata a coprire spese per le attività di gruppo, per aiutare le unità in caso di difficoltà finanziarie, non abbiamo deciso se in termini di prestito o donazioni, in ogni caso quest’anno nessuna unità ha avuto bisogno di attingere alla cassa di gruppo per difficoltà economiche. La cassa di gruppo ha inoltre anticipato la spesa per le felpe di compagnia, con il pagamento delle felpe da parte dei futuri rover i soldi spesi rientreranno in cassa di gruppo nel momento in cui i nuovi rover acquisteranno le felpe. Abbiamo svolto un autofinanziamento a Natale, dividendo il ricavato in base al numero di ragazzi nelle tre unità, e mettendo qualcosa da parte in cassa di gruppo. I lupetti hanno preparato dei bigliettini di auguri, gli esploratori delle candele ed i rover hanno confezionato dei pacchetti di cioccolatini. L’autofinanziamento è andato bene, siamo riusciti a guadagnare una buona cifra nonostante il fatto che sia necessario spronare i ragazzi , a impegnarsi di più nelle attività manuali e pronendo magari di creare qualcosa di nuovo e più accattivante.  A Pasqua abbiamo partecipato all’autofinanziamento di sezione vendendo le uova di pasqua, parte del ricavato, escluso ciò che è stato donato alla sezione, è stato diviso solo tra le tre unità secondo la modalità descritta sopra.  A conclusione dell’anno scout la cassa di gruppo conta i 600 euro ancora nelle mani della tesoriera e circa 200 euro ricavati dagli autofinanziamenti.

Le quote dei bivacchi sono sempre state accessibili, consiglio di ricordare non solo ad inizio anno, ma anche ad ogni riunione genitori, l’esistenza del fondo di solidarietà di sezione.

Per quanto riguarda la sede necessitiamo di un magazzino per il reparto. La stanza del reparto purtroppo è un magazzino  e non c’è possibilità di fare attività lì dentro, vengono così a meno molti aspetti metodologici importanti, come la creazione degli angoli di ptg, ed il  responsabilizzare i ragazzi nella gestione dei propri materiali.  Dovremo fare un po’ di ordine tra i nostri materiali e fare un inventario di ciò che abbiamo.

Minima Entità di Sviluppo

Le unità più o meno  rispettano lo standard nazionale numerico di 32-30-15 e grazie al lavoro che stiamo facendo in consiglio con l’aiuto di Stefania che gestisce la lista di attesa, stiamo cercando di riequilibrare le varie fasce di età più carenti.

In particolare per quanto riguarda il branco iniziare l’anno con circa 37 ragazzi è risultata essere una strategia vincente, ci sono state molte rinunce e si è concluso l’anno con un numero accettabile di lupetti. Abbiamo bisogno di fare tanta visibilità, siamo il gruppo con meno richiesta in lista di attesa.

All’interno dello staff di Branco e di Reparto sono stati individuati  i successori naturali al ruolo di capo unità, Veronica e Giacomo, mentre circa nel periodo di Maggio-Giugno Flavia ha dato la sua disponibilità per diventare capo compagnia dopo Maria Irene.

Minima Entità Formativa

Per quanto riguarda la formazione tutti i capi unità e i vice capi unità sono formati al ruolo. Quest’anno hanno partecipato al primo livello di formazione Giacomo e Sergio. Iolanda Flavia Maria Irene e Margherita hanno esplicitato ad inizio anno la loro intenzione a scrivere il proprio progetto personale. Il prossimo anno tutti i capi unità saranno nuovi e necessiteranno di una formazione adeguata al loro ruolo. Io non ho ancora avuto modo di partecipare al campo scuola per capi gruppo.

Gruppo 5 “Sherwood”:

Introduzione Capo Gruppo BO 5 – Margherita Colombini:

Alla fine di questo anno scout, ripensando alle attività di gruppo e alle riunioni tra i capi, sento di ritenermi molto soddisfatta non tanto per i “risultati” ottenuti ma per la qualità del tempo trascorso insieme, sia con i ragazzi che con i capi. Se al termine dello scorso anno sentivo che questo gruppo aveva ancora un pezzetto di strada per sentirsi davvero un gruppo, oggi posso dire che quella strada è stata percorsa: il senso di gruppo si è formato, il modo di condividere il tempo tra capi è di buona qualità, c’è voglia di costruire insieme e in un clima sereno e collaborativo.

Adesso possiamo fare un passo avanti sul fronte dei “risultati”, cioè delle azioni, delle cose da fare, andando un pochino fuori dal seminato. Credo che ormai siamo piuttosto rodati per quanto riguarda la questione (ovviamente principale..) della programmazione educativa, anche in ambito di gruppo, e ce la caviamo anche in area gestionale (con le dovute eccezioni), ma noto che le aree di sviluppo e territoriale sono sempre lasciate in disparte. Comincio questo anno con il buon proposito di metterle un pochino più al centro, consapevole che questo significa dedicare molte energie ai rapporti con il territorio, le associazioni e le istutuzioni, ma credo che sia arrivato il momento di stimoli nuovi e diversi per questo gruppo.

Minima Entità Educativa

Il gruppo programma le attività attraverso la programmazione educativa sulle aree PEG, redatta a inizio anno e aggiornata trimestralmente, rispettando (più o meno) le scadenze fissate. Il PFS è conosciuto ma non troppo utilizzato; ci eravamo riproposti di fare qualche momento su questo ma non è stato fatto.

Lo spazio dedicato ai ragazzi che hanno bisogno di qualche attenzione in più durante le riunioni di gruppo è stato mantenuto, la troviamo una buona pratica per condividere situazioni particolari e possibili soluzioni di problemi.

Solo il Reparto ha aderito all’attività nazionale e ha svolto le tappe nei tempi previsti.

Obiettivi di gruppo: dall’analisi della situazione di gruppo abbiamo individuato degli obiettivi su cui concentrarci nelle occasioni di gruppo. Già al bivacco dei passaggi abbiamo lavorato sulle tecniche scout così come alla Gdp, dove abbiamo preparato un fuoco per trattare il tema dell’educazione all’onestà e alla sincerità e abbiamo svolto l’attività proposta da WAGGGS sugli obiettivi del millennio, questa volta gestita dalla compagnia aiutata da Hathi.

Rover in servizio: Paride (primo periodo) e Elena (secondo periodo) in branco. Il reparto ha accolto rover di altri gruppi, Francesca della compagnia 1 e Sirah della compagnia 2. I servizi di Paride e Elena sono andati bene, hanno notato e riportato in compagnia che se ci si organizza si possono ottenere dei buoni risultati e delle attività soddisfacenti 🙂

Passaggi di branca: il percorso di avvicinamento ai passaggi di branca è stato diviso in due momenti, uno al San Giorgio e l’altro durante una riunione a maggio. Non ci sono particolari problemi a questo proposito, i ragazzi che passano sono tutti contenti di farlo.

Minima Entità Gestionale

I costi delle attività sono generalmente accessibili, in caso di necessità le famiglie sono state aiutate dal fondo di solidarietà o dalle casse di unità.

Le unità utilizzano autonomamente le proprie casse e gestiscono la contabilità attraverso la nuova modalità, ormai collaudata. La cassa di gruppo quest’anno non è stata utilizzata, ovvero i 600 euro a disposizione del gruppo sono rimasti in mano al Tesoriere da inizio a fine anno, noi abbiamo gestito solo i ricavi degli autofinanziamenti.

Abbiamo fatto un autofinanziamento di gruppo prima di Natale, in cui abbiamo venduto delle scatoline di cioccolatini e caramelle, oltre che degli addobbi per l’albero di natale e oggettini portati dai ragazzi. Tutto il gruppo ha contribuito alla realizzazione dei materiali ma la presenza dei ragazzi all’autofinanziamento è stata scarsa nel branco e nella compagnia, in  futuro dovremmo lavorare sul coinvolgimento e la collaborazione di tutti. Inoltre, abbiamo partecipato nel periodo di Pasqua alla vendita delle uova per l’autofinanziamento di sezione. I ricavati degli autofinanziamenti sono stati sempre divisi equamente nelle tre unità, la cassa di gruppo è rimasta vuota.

Branco e reparto finiscono l’anno restituendo alla sezione i soldi in esubero rispetto ai 200 euro accordati, la compagnia invece ne ha in cassa meno di 200.

I materiali sono sistemati nel magazzino e nel container esterno. Nonostante si cerchi di mantenere l’ordine, in magazzino c’è quasi sempre una gran confusione e il Ca’ Bura spesso si lamenta per questo. Dovremo trovare una soluzione a questo problema.

Come ogni anno, ecco la solita frase sulla sede del nostro gruppo, che spero prima o poi potrà cambiare: è molto bella come posto, soprattutto per il parco, ma non possiamo usare la sala come una vera sede scout, non possiamo applicare il metodo nel modo corretto e sarebbe necessario trovare una sede adatta alle esigenze di un gruppo scout.

Da segnalare, a proposito di risorse umane e quindi di staff, che l’anno che si è concluso è stato l’ultimo sia per capo compagnia che per capo reparto; l’anno che comincia vedrà quindi l’inizio di due CU su tre, oltre all’affiancamento della compagnia con la compagnia del BO1.

Minima Entità di Sviluppo

I numeri delle unità sono un po’ al di sotto degli standard nazionali di 35-30-15. Abbiamo iniziato l’anno con numeri alti, soprattutto in branco, grazie al tentativo della sezione di avvicinarsi a questi standard partendo con numeri molto alti, consapevoli delle fisiologiche perdite che avvengono nel corso del tempo. Ci sono carenze in alcune annate che ci portiamo dietro ormai da anni a causa dell’assenza di quelle annate nella lista di attesa. Purtroppo quest’anno non abbiamo avuto le risorse adeguate per pensare e realizzare un’attività specifica volta allo sviluppo, come avremmo voluto. Abbiamo notato che i maggiori rischi di perdita si hanno nel passaggio dalle elementari alle medie e dalle medie al liceo, piuttosto che nei passaggi da branco a reparto e da reparto e compagnia.

Questa è l’area che ha ricevuto meno attenzione da parte nostra negli anni, dovremmo concentrarci su questa nel prossimo futuro, anche perchè è strettamente connessa alle altre, soprattutto territoriale ed educativa.

Minima Entità Territoriale

La maggioranza del gruppo non proviene dalla zona della sede e soltanto i ragazzi che vivono in quartiere lo conoscono, per il resto il quartiere viene frequentato soltanto in occasione di attività scout.

Solitamente partecipiamo alle iniziative promosse dal Ca’ Bura o dal quartiere ma non siamo mai stati noi i promotori di un evento in cui coinvolgere le altre realtà, cosa che avremmo voluto fare e che ci impegneremo a fare prossimamente.

Il gruppo è conosciuto nel quartiere grazie agli eventi a cui partecipiamo ma soprattutto per gli eventi di Sezione che spesso organizziamo proprio nel parco della nostra sede. Potremmo sicuramente essere più conosciuti come gruppo, attraverso attività di visibilità e collaborazione con altre associazioni e magari anche agendo sulla realtà del quartiere con un servizio di gruppo.

Dovremmo essere più conosciuti anche all’interno delle istituzioni.

I rapporti con il Ca’ Bura sono stati abbastanza buoni, il cg ha partecipato quasi regolarmente alle riunioni del direttivo dell’associazione, questo le ha permesso di essere un punto di riferimento e collegamento importante. E’ anche vero che questa partecipazione non ha avuto conseguenze significative per quanto riguarda l’accordo sull’utilizzo degli spazi, gli scout sono sempre visti come quelli utilizzano le sale, spesso sporcano e mettono in diordine ma poi non è che aiutino poi così tanto. Questa è una loro percezione nemmeno troppo reale, ma sicuramente si potrebbero fare passi avanti su questo punto.

Minima Entità Formativa

Per quanto riguarda la formazione dei capi, Francesca ha fatto il PP e presto conseguirà il suo Wood badge. Emanuela ha partecipato al PLF a Pasqua e cominciato l’EDP.

Margherita ha fatto parte di uno staff di un PLF al campo scuola pasquale.

Clan “Sandoclan”:

Coordinatore Senior: Marco di Mella.

L’anno scout è stato intenso e pieno di cose diverse da far funzionare, nella somma i membri del Clan sono riusciti, mantenendo basso il livello di stress e divertendosi, a rispondere a quasi tutte le esigenze della sezione.

Quest anno abbiamo affannato nel rispondere alle richieste di cambuse ad uscite , ma ciò nonostante abbiamo sempre assistito le unità. Al contempo abbiamo riscontrato eccessivo semplicismo nel richiedere aiuto al clan da parte dei capi ( a volte siamo stati “impiegati” in servizi che se organizzati in maniera diversa non avrebbero necessitato del nostro intervento) il prossimo anno ci faremo promotori di attività formative per l’organizzazione logistica.

Abbiamo lavorato molto x la costituzione e strutturazione dei 4 gruppi d’azione che oggi sono finalmente attivi.
Realizzazione base scout: è stato un lavoro molto faticoso che si è articolato in due we. La Base è Attiva e serpe più fruibile, il fienile è stato pavimentato ed imbiancato, è stata realizzata una tettoia all’ingresso.

Riunioni tecniche presso unità: non abbiamo ricevuto richieste.

Mercatino del riuso: ormai un punto fermo della sezione anche grazie all’importante collaborazione attiva dei membri di cos.

Magazzino di sezione: abbiamo strutturato le modalità di utilizzo di beni comuni come il proiettore nominando un referente, c’è ancora tanto da fare e sarà necessaria maggiore collaborazione delle unità per redigere un vero inventario.

note chiaramente negative: non abbiamo alzato il livello di formazione cngei dei singoli menbri.

Nel complesso il Clan è fiero del lavoro svolto

Riteniamo che tali buoni risultati si siano raggiunti grazie alla divisione in gruppi d’azione, al miglioramento in termini di comunicazione tra capi/clan  (riteniamo utile perfezionarci ancora) e al positivo contributo che ciascun singolo a saputo dare.

Regione (a cura di P e CdS)

P e CdS hanno partecipato alle due riunioni di Consulta di cui una solo il CdS con delega. Per la prima volta abbiamo condiviso tramite bosez i verbali.

Abbiamo iniziato a lavorare per creare le’evento regionale del 2015, ovvero il San Giorgio Regionale per festeggiare i tre centenari delle sezioni di Bologna, Reggio Emilia e Parma. La logistica è in mano al CReg e IIRR, ci sarà una parte di gruppo e una parte di branca.

La scomparsa del CReg ha colpito tutti profondamente, il CdS e 1 membro di CoS  hanno partecipato in rappresentanza della sezione al funerale.

Tutte le unità hanno partecipato attivamente alle attività di branca proposte a livello regionale: caccia gemellata, CCP, CRB, CAR, Pasqua Rover.

Nazionale:

La sezione partecipa molto assiduamente alle attività Nazionali proposte: IB (eravamo 20) anche se dispiace che tre unità non siano state rappresentate (BR1 , CMP2 e CMP5 ).

Alle occasioni di primavera hanno partecipato ben 25 soci, per la branca R era presente un solo CC su 3 e per la branca L non erano presenti la maggiornaza dei Senior: chiediamo maggiore attenzione, sopratutto ai CU di proporre tali eventi come indispensabili e formativi nei confronti dei senior degli staff.

Abbiamo aumentato la nostra presenza nel settore formazione: 1 membro di Equipe e 2 Alif. La speranza è che altri tizzonati della sezione facciano il TAM TAM e partecipino alle attività del settore formazione.

Una socia della Sezione ha iniziato una proficua collaborazione con il Settore Internazionale. Dispiace che l’altro socio che si era dimostrato disponibile a collaborare in particolare per il World Scout Moot a livello associativo non sia stato più ricontattato.

Solo 3 soci hanno partecipato al ForTek, molti si sarebbero voluti iscrivere ma sono arrivati tardi quindi i posti erano finiti: auspichiamo che al prossimo for tek (3-6 gennaio) ci sia maggiore affluenza e ci sia maggiore capacità di iscrizione in autonomia.

Internazionale:

5 soci aduti della sezione fanno parte del contingente Italia al XXIII WSJ Japan 2015 come CR, VCR, VCC e IST. Al momento sono iscritti ai campetti di formazione dei Reparti ben 11 esploratori, prevediamo di iscrivere 3 rover.

Si erano mostrati molto interessati altri 3 senior ma purtroppo non rientrano nei criteri di scelta.

La sezione ha stabilito di concedere ai partecipanti, in base al proprio ISEE un contributo minimo di 400 euro ad un massimo di 700 euro a partecipante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.